Taggato: Tempo Ordinario

il mistero dell'aldilà

Con un piede già “di là”

32a Domenica del Tempo Ordinario – Il nostro è un Dio dei vivi, non dei morti. Non possiamo pensare che il cielo sia semplicemente la continuazione delle povere cose che noi abbiamo cercato di costruire sulla terra. Lasciamo fare a Dio, che è sicuramente più “fantasioso di noi”, perché ci ama di Amore infinito

il tempo sfugge

Paziente ma… in fretta

31a Domenica del Tempo Ordinario – Dio è paziente e misericordioso. Non solo di indole, ma di nome. Gesù ce lo ha mostrato, incarnando questa parola e rendendola vita. Ma quando – dopo tutta la pazienza divina – finalmente si realizza l’incontro, non è più tempo di tentennare. Occorre – come Zaccheo – scendere subito dal nostro comodo sicomoro.

compro una consonante

Compro… una consonante!

30a Domenica del Tempo Ordinario – La preghiera autentica è un dialogo, non un monologo. Dobbiamo operare una nuova rivoluzione copernicana nella nostra vita: rimettere Dio al centro. Per fare questo abbiamo bisogno di intraprendere un cammino di umiltà.

always connected

Always connected

29a Domenica del Tempo Ordinario – Pregare sempre, non significa riempire le orecchie di Dio di tante parole, ma lasciare sempre aperta la comunicazione tra il Suo cuore e il nostro. La preghiera continua che ci insegna Gesù non è quella fatta di tante parole, ma una “connessione” stabile e sicura, una relazione di affetto e confidenza indistruttibile tra noi e Lui, come quella che c’è tra un bambino e il suo papà, tra un giovane e la sua amata.

Per forza o per amore?

28a Domenica del Tempo Ordinario – Com’è il nostro rapporto con Dio? Un “contratto di dare-avere” o una relazione che nasce dalla sincera gratitudine per quello che Lui ogni giorno ci dona senza che noi lo meritiamo minimamente? La nostra preghiera è solo un dovere verso di Lui o un canto che sgorga dal cuore perché scopriamo di essere dono Suo?

La fede è un “fai da te”

27a Domenica del Tempo Ordinario – Dio non ci può dare la fede. Ci ha dato la predisposizione a credere, gli strumenti per nutrire ed accrescere la nostra fede ogni giorno (i Sacramenti) e un luogo sicuro in cui essa sia ben riposta: la Sua Fedeltà, che dura in eterno. Sta a noi ravvivare quel dono che è in noi fin dal nostro Battesimo: lo Spirito Santo, lo Spirito di Gesù, che in noi grida: «Abbà, Padre!»