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la porta del traguardo

Le parole stanno a zero

Novena di Natale 2 – Giuseppe, che non dice una sola parola (ma non se ne lascia sfuggire nemmeno una di quelle di Dio) è un uomo buono e obbediente. Davanti a lui il Signore può finalmente smettere di “fare lo slalom” tra le obiezioni e le miserie umane: lo sposo di Maria è una porta spalancata davanti ai Suoi disegni di salvezza, il traguardo tanto agognato per realizzare finalmente l’opera della Redenzione.

Venezia allagata

Ogni male è occasione di bene

33a Domenica del Tempo Ordinario – Se crediamo in Cristo tanto da seguirne le orme, saremo capaci, come Lui, di trasformare il male in bene. Anche la prova, la persecuzione, diventeranno occasione di testimoniare l’Amore di Dio, come Cristo trasformò la Croce in dono totale di sé.

Miserevoli opere incompiute?

23a Domenica del Tempo Ordinario – Per seguire Gesù è necessario mettere in campo un amore totalmente “Altro”, che potremmo definire “disumano”, nel senso che è divino. Solo Dio è capace di amare così. Egli è l’unico che può chiedere tutto, perché il suo è un Amore che dà tutto e ha già dato tutto. Finché non saremo disposti ad amare così, rimarremo sempre e solo delle “opere incompiute”.

Liberi da… liberi per…

13a Domenica del Tempo Ordinario – La libertà non si conquista e non si compra: è un dono, difficile da gestire, perché abbiamo sempre la tentazione di adoperarlo male, come fosse “cosa nostra”. Per il credente la libertà è il dono che Cristo ci ha conquistato a caro prezzo: quello del suo sangue. L’unico modo per vivere da persone libere e rimanere liberi è mettersi al servizio, con Cristo e per Cristo.