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il mistero dell'aldilà

Con un piede già “di là”

32a Domenica del Tempo Ordinario – Il nostro è un Dio dei vivi, non dei morti. Non possiamo pensare che il cielo sia semplicemente la continuazione delle povere cose che noi abbiamo cercato di costruire sulla terra. Lasciamo fare a Dio, che è sicuramente più “fantasioso di noi”, perché ci ama di Amore infinito

halloween

Neanche per scherzo!

Halloween – Non accontentiamoci delle tante dicerie che cercano a tutti i costi di addolcire e far passare per innocua questa “festa”. Prendiamoci anche solo un quarto d’ora per studiare e documentarci: lo scherzetto non è affatto uno scherzo. Col Male non si scherza, altrimenti ci si fa male.

always connected

Always connected

29a Domenica del Tempo Ordinario – Pregare sempre, non significa riempire le orecchie di Dio di tante parole, ma lasciare sempre aperta la comunicazione tra il Suo cuore e il nostro. La preghiera continua che ci insegna Gesù non è quella fatta di tante parole, ma una “connessione” stabile e sicura, una relazione di affetto e confidenza indistruttibile tra noi e Lui, come quella che c’è tra un bambino e il suo papà, tra un giovane e la sua amata.

La fede è un “fai da te”

27a Domenica del Tempo Ordinario – Dio non ci può dare la fede. Ci ha dato la predisposizione a credere, gli strumenti per nutrire ed accrescere la nostra fede ogni giorno (i Sacramenti) e un luogo sicuro in cui essa sia ben riposta: la Sua Fedeltà, che dura in eterno. Sta a noi ravvivare quel dono che è in noi fin dal nostro Battesimo: lo Spirito Santo, lo Spirito di Gesù, che in noi grida: «Abbà, Padre!»

Dobbiamo tutti essere Angeli

Santi Angeli Custodi – Siamo tutti chiamati a diventare angeli custodi dei nostri fratelli. E per farlo occorre seguire i tratti della Parola di Dio: far abitare in noi il Suo Nome e far risplendere sul nostro viso la luce del Suo Volto. Se i nonni (e tutti gli adulti cristiani) faranno così, saranno degli “angeli in terra” di cui Dio potrà fidarsi.

Se hai un Patrono così…

S.Alessandro martire, Patrono della Città e della Diocesi di Bergamo. Patrono è colui che sceglie di sua spontanea volontà di agire da padre e protettore per te, anche se non lo è e non lo meriteresti. Cosa devono fare i figli verso il loro padre? Obbedirgli, imparare da lui, imitarlo, renderlo orgoglioso… Così dovrebbe accadere anche da parte dei figli spirituali verso il loro Patrono. Ma se come patrono si ha un martire?