Categoria: Ciclo Unico

Omelie delle domeniche e feste che hanno letture sempre uguali, non distinguendosi secondo il ciclo triennale (A,B,C)

andare incontro a Dio

Due o tre passi anche noi, no?

Epifania del Signore – Dio si è fatto uno di noi e ha assunto la nostra condizione di precarietà. Ci è venuto incontro e continua a farlo, in ogni svolta della nostra vita. Ma – per rispettare la libertà che ci ha donato – si ferma, ogni volta, giusto ad un passo dalla nostra soglia. E bussa, attende. Se vogliamo che l’incontro con l’umanità e la divinità di Cristo si realizzi, occorre che ci alziamo dalle poltrone del nostro comodo immobilismo e facciamo a nostra volta due o tre passi verso di Lui. Non come gli scribi di Gerusalemme, indifferenti alle Scritture, ma come i Magi d’Oriente, ferventi nel seguire la Stella.

Accampamento di tende

Il nostro è un Dio accampato

2a Domenica dopo Natale – Quando Dio si è incarnato ed è entrato nella nostra storia ha “fatto sul serio”. Non si è accontentato di diventare uomo, ma ha voluto condividere fino in fondo la nostra condizione di precarietà e provvisorietà. Dio ha «piantato la sua tenda tra noi», come un “accampato”, come un nomade, pronto a condividere il nostro “essere di passaggio”, per aiutarci a capire che la precarietà è la condizione di chi attende la vera dimora, la cittadinanza dei cieli.

il sorriso di una madre

Guardiamoci in faccia!

Maria Santissima Madre di Dio – Anche i cristiani hanno qualcosa da festeggiare al passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo. Non di certo con riti scaramantici che caccino lontano un anno giudicato cattivo e attirino fortuna e denaro. Il credente benedice Dio per ogni giorno ricevuto da Lui e si impegna a rendere ogni nuovo giorno un giorno “sensato” e migliore. E il primo modo di farlo è comportarsi come il Padre Celeste: sorridendo ad ogni creatura e non distogliendo lo sguardo da nessuno, nemmeno dai nemici.

troverete un bambino avvolto in fasce

Un bambino è nato per noi

Natale del Signore (Messa della notte) – L’annuncio disarmante, alla fine di questo Avvento, è che il Figlio di Dio, per nascere a questo mondo, ha trovato posto solo nella miseria. E’ stato così allora ed è così anche oggi. Ecco perché non riusciamo a sentire Dio vicino a noi: siamo nel posto sbagliato! Lo cerchiamo nel lusso e tra le luci festose, ma Lui è tra i poveri e gli ultimi della terra. Facciamoci trovare nel posto giusto almeno quest’anno.

Spirito Santo Creatore

Concepire per opera dello Spirito

Novena di Natale 8 – Zaccaria è finalmente riuscito a scrollarsi di dosso la corazza protettiva del legalismo religioso e – nel silenzio – ha preparato dentro di sé una strada allo Spirito Santo. Ora – ricolmo di quello stesso Spirito (che ha fecondato il cuore di sua moglie e il grembo di Maria) “concepisce” uno dei più bei canti di lode e ringraziamento a Dio che la Sacra Scrittura ci abbia tramandato. Tanto bello che la Chiesa ce lo fa pregare ogni mattino.

è ora di cambiare tutto

Adesso basta! Si cambia tutto

Novena di Natale 7 – La conversione non è un cambiare tanto per cambiare (col rischio di buttare ciò che era meglio tenere), ma il farsi “nuovi dentro” per accogliere la novità dirompente del Vangelo. Quando finalmente Zaccaria lascia fare a Dio, la sua vita si rinnova completamente, ed inizia a profumare di gioia e di festa.